La faccia tra le mani i graffi sui seni niente più lacrime a lavarti la pelle guardi nel vuoto e immobile tremi e un gelo ti inchioda povero fiore reciso e calpestato sbattuto per terra abusato ed umiliato
fatichi a respirare non riesci più ad alzarti non sai riaprire gli occhi e immobile tremi…
è un esplodere di dolore un oceano di rabbia un grido di vergogna un urlo silenzioso, gelido e dolente che lacera la notte e cresce lentamente
[...] e immobile tremi… stai ancora tremando piccolo fiore sbattuto per terra senza conforto, senza più amore.
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