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domenica 8 maggio 2016

domenica 10 maggio 2015

W la Mamma

Auguri a tutte quelle persone che...
ci hanno reso quello che siamo,
ci hanno sgridato e poi subito consolato,
ci hanno sostenuto nelle imprese più ardite
anche quando, forse, non ne valeva la pena,
ci hanno amato dal nostro primo istante di vita
e non smetteranno mai di farlo...
Auguri a tutte le mamme !

domenica 11 maggio 2014

W la Mamma!

Il lavoro più duro del mondo? La mamma !
Guardate il video qui sotto, che negli scorsi giorni ha invaso la Rete. Un falso colloquio di lavoro per cui sono richieste condizioni disumane: 24 ore su 24, zero pause, mai seduti, sempre pronti, poco sonno e nessuno stipendio. I candidati, dapprima increduli, scoprono poi che si tratta di un lavoro fatto da milioni di persone: le mamme. L'idea è dell'American Greetings, azienda leader nei biglietti di auguri e direi proprio che l'obiettivo è stato centrato!

venerdì 9 agosto 2013

una preghiera

Non si è mai pronti a dire addio alle persone che si amano, e ancora meno quando chi viene a mancare è colei che ci ha amato dal nostro primo istante di vita.
Si è spenta la mamma del nostro don Natale e solo la presenza e la preghiera possiamo offrirgli. Stasera, alle ore 21.00, ci troviamo per la recita del S.Rosario. Partecipate e passate parola.

martedì 7 giugno 2011

Caracreatura

Il club del libro per il mese di maggio ha letto “CARACREATURA” di Pino Roveredo premio Torre di Castruccio 2008.
Questo autore aveva già vinto il premio Campiello nel 2005 con il libro “MANDAMI A DIRE”. Lo scrittore, giornalista e “operatore di strada”, come ama definirsi, ha un modo di scrivere diretto, asciutto e incredibilmente poetico: con poche pennellate originalissime descrive efficacemente ogni suo personaggio rendendolo unico e particolare. Noi l'abbiamo conosciuto in occasione dell'ultimo "Franco Agostino Festival", in cui ha incantato la platea con la sua genuina semplicità.
La storia ci racconta la difficile e dolorosa vita di Marina, una donna di mezza età, che nonostante le violenze famigliari, si riscatta con una nuova e serena esistenza assieme al marito, da lei sei chiamato “Federicomio” e al figlio Gianluca idealizzato nel nomignolo “Caracreatura”, dal cui ne viene il titolo del romanzo.
La sua vita sembra perfetta, forse perché idealizzata, ma dd un certo punto però, tutto s’incrina. La malattia e la morte del marito e poi la caduta dell’unico e amatissimo figlio nell’abisso della droga scatena in Marina sentimenti che nemmeno lei credeva di avere, le crolla il mondo addosso e cade in uno stato di profondo isolamento. Ma proprio lei, dopo lo smarrimento iniziale farà di tutto pur di salvare la propria creatura, fino a denunciarlo alla Questura come una vera madre coraggio.
E’ più di un romanzo: è una lama che colpisce al cuore e vuol mostrare che la vita può essere anche questa.
E’ commovente ma aperto alla speranza perché il vero amore può compiere miracoli.
E’ scritto benissimo ( e molto molto meglio di altri romanzi anche premiati) e se non fosse per il tema doloroso che tratta lo si berrebbe tutto d’un sorso.
Luisella
Il prossimo libro é
"In vacanza con papà" di Dora Heldt
Per sapere quale è stato il libro precedente, cliccate qui.

domenica 8 maggio 2011

W la mamma

PS: per tutti quelli che hanno qualche difficoltà con l'inglese, c'è scritto
"o dallo a tua madre. Lei sa cosa fare."

E adesso una bella rassegna stampa su quello che i giornali scrivono delle mamme (di cui si occupano in pratica solo oggi): dalla Cina, arrivano le mamme Tigri ma noi restiamo mamme Chiocce. Parliamo di mamme senza figli e per chiudere, un pò di statistica.
Vi segnalo inoltre il Blog del Corriere della Sera, la 27-esima ora, il cui nome nasce da uno studio secondo il quale la giornata delle donne in Italia dura ben 27 ore!
E chi lo dice che le mamme non hanno i superpoteri?

sabato 8 maggio 2010

Succede sempre...

... la seconda settimana di maggio.
Festeggiamo le donne che ci hanno dato la vita
e molto altro.
Quelle che ci proteggono a qualunque costo,
che hanno il coraggio di combattere quelli che potrebbero farci del male,
che mettono la nostra felicità davanti alla loro.
Ma soprattutto festeggiamo l’amore di una madre
che è costante,
smisurato,
eterno e
presente fin dal primo respiro.

... e in questa occasione, l'Associazione "Amici della Scuola Elementare" organizza una bancarella di "pensierini", oggetti di artigianato da regalare alla Mamma e Non, realizzati dai genitori della scuola elementare di San Bernardino.

mercoledì 10 giugno 2009

Mamme con superpoteri

A un mese dalla Festa della Mamma, dedico a tutte le mamme questo post dal blog nonsolomamma.com

"ma tu, da quando sei diventata mamma, sei cambiata?"
"io? boh"
"dai, rifletti. sei cambiata o no?"
cambiata?
ho imparato a maneggiare cacca e vomito senza cadere in pezzi per l'orrore,
ho imparato a non dormire per un tempo infinito e poi andare in ufficio e dire 'buongiorno a tutti', fingendo di avere conservato il senno,
ho imparato a fare il poliziotto buono e il poliziotto cattivo senza soluzione di continuità
e ho imparato a tenere in mano vermi, ragni e bacherozzi senza scompormi.
ho imparato il distacco ascetico, quello per cui quando un nano lancia le polpette al sugo contro il muro della cucina appena imbiancato o ricopre batman con la crema anti-età all'acido ialuronico che costa quanto un weekend al mare in quattro, invece di scoppiare in singhiozzi isterici pensi che le cose veramente importanti stanno altrove, pur non avendo ancora localizzato esattamente quell'altrove.
ho trovato il coraggio di uscire di casa con i capelli a carciofo, i sandali da tedesca e le occhiaie e ho scoperto che fregarsene di quello che pensa il prossimo è sano e liberatorio.
ho imparato a non sentirmi in colpa ad avere una fame da lupi e ad avventarmi con voluttà su un gelato al cioccolato, perché l'amore per i figli è amore per la vita, cibo compreso.
ho imparato a conoscere x-men, wolverine, i gormiti e aragorn del signore degli anelli, a calciare un pallone e a fare la lotta.
ho scoperto quanto uno hobbit maschio può essere spavaldo e indifeso, virile e delicato, semplice e sottile.
ho imparato a riconoscere chi c'è e chi non c'è, a fare da sola, ad essere forte, ad avere una soluzione ad ogni problema, o almeno a fingere di averla.
ho imparato a contenere, a disarmare, a costruire e a smontare.
ho imparato ad avere certezze per poterle raccontare e a camminare sul filo ad occhi chiusi, sorridendo.
ho conosciuto l'ansia e la paura e non mi hanno più abbandonata,
ho conosciuto la felicità e il terrore di perderla,
ho conosciuto la vertigine dell'eternità che dà un senso agli anni che passano.
se sono cambiata?
cambiare è un verbo piccolo quando ti passa sopra un TIR. "