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lunedì 1 gennaio 2018

Giornata mondiale della Pace 2018


In occasione di questo Capodanno, pubblichiamo il link al Messaggio del Santo Padre per la giornata mondiale della Pace 2018, che è centrato sul tema "Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace".
Un testo forte che non risparmia anche i governanti, che "hanno la precisa responsabilità di assicurare i giust diritti e lo sviluppo armonico [...]" e ne ha pure per coloror che fomantano la paura dei migranti a fini politici.
E non ultimo il Papa ricorda che queste persone portano con sé "un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle culture native"

martedì 21 luglio 2015

La pace cammina...


.. sul serio!
Può sembrare una battuta e invece si tratta di un'iniziativa che porterà un autentico "fiume di persone" dalla foce alle sorgenti del nostro fiume nostrano, il Serio appunto. A parte il gioco di parole, fin troppo facile, da oggi e fino a Domenica un gruppo di marciatori percorranno le strade che da Montodine arrivano a Valbondione, dove il Serio nasce. Ogni giorno un tratto a piedi, di diversa lunghezza, lungo il fiume Serio, l'incorntro con le comunità locali e tanta musica.
La marcia è organizzata dai Marciatori della Pace di Vaiano Cremasco, Soncino e Romanengo in collaborazione con le amministrazioni coinvolte.
Giovedì 23, a Romano di Lombardia, arrivo della tappa prevista, Gio Bressanelli canterà Fabrizio De André, nell'orto Botanico "Longhi" che fa parte del Parco del Serio, e si esibirà anche Domenica al Rifugio Curò, al termine di tutta l'avventura.
Per leggere tutto il programma, clicca QUA!

lunedì 13 luglio 2015

Books not bullets

La cronache ci dicono che ieri era il 18-esimo compleanno di Malala Yousafzai, la giovanissima attivista pachistana divenuta simbolo del diritto all'educazione scolastica per le bambine e le ragazze, anche nel mondo islamico, dopo essere stata ferita in un agguato compiuto da un commando di fanatici talebani nel 2012.
Che fosse una ragazza eccezionale ce n'eravamo già accorti, ma per il suo specialissimo compleanno, ha fatto molto di più. Infatti ha lanciato la campagna "Books not Bullets", letteralmente "Libri non proiettili", perchè è fermamente convinta che l'educazione sia l'arma più potente, esattamente come sosteneva Nelson Mandela.
E così, invita tutti a postare un foto con il proprio libro stretto in mano e a dire ai potenti della Terra che l'unica vera arma per il cambiamento è l'educazione!
Se volete partecipare, basta cliccare QUI ... ops... the website is in English!

venerdì 9 gennaio 2015

W la Pace

L'11 gennaio si terrà presso il San Luigi la tradizionale Festa della Pace, organizzata dall'Azione Cattolica dei Ragazzi in collaborazione con il settore adulti e l'Ufficio per la Pastorale della Famiglia della Diocesi di Crema. L'invito è esteso a tutti i ragazzi, le famiglie e le parrocchie della nostra diocesi.
Il programma prevede:
Dalle ore 9.00 accoglienza e animazione
Ore 10.00 Laboratorio per i ragazzi: "Nel laboratorio della Pace.." a cura dell'ACR; attività laboratoriali in piccoli gruppi per i genitori: "All'officina della famiglia si promuovono legami di pace".
Alle ore 12.00 preghiera, a cui seguirà il pranzo: quest'anno abbiamo pensato di garantire uno spazio per i genitori, che possono condividere la pizza (prenotabile la mattina all'arrivo al laboratorio). Per i ragazzi pranzo al sacco in palestra
Nel pomeriggio costruiamo insieme la pace, attività per ragazzi e genitori dalle ore 13.30 alle 14.30.
Alle 14.30 un pellegrinaggio di pace partirà dal San Luigi e raggiungerà la nostra cattedrale: alle ore 15.00 il Vescovo Oscar celebrerà la S. Messa.

Grazie ad Ornella per la segnalazione

sabato 11 ottobre 2014

Nobel per la pace

E' di ieri la notizia che il Nobel per la pace è stato assegnato a due persone straordinarie.
Due persone che nella loro vita hanno lottato, pagando anche di persona, a favore del loro diritto all’istruzione dei bambini. "I bambini - si legge nel comunicato che accompagna il Premio - devono poter andare a scuola e non essere sfruttati per denaro. Nei Paesi più poveri del mondo, il 60 per cento della popolazione ha meno di 25 anni d’eta; ed è un prerequisito per lo sviluppo pacifico del mondo che i diritti dei bambini e dei giovani vengano rispettati. Nelle aree devastate dalla guerra, in particolare - si legge ancora nella motivazione- gli abusi sui bambini portano al perpetuarsi della violenza generazione dopo generazione".
Malala Yousafzay ora ha 17 anni e vive in Inghilterra, dove si trasferì dal Pakistan dopo essere stata ferita dai talebani che non accettavano la sua protesta a favore dell'istruzione femminile. La sua storia ha fatto il giro del mondo due anni fa e il suo esempio ha smosso molto coscienze.
Kailash Satyarthi è invece indiano e, con la sua organizzazione Bachpan Bachao Andolan, ha finora più di 80.000 bambini a sfuggire dalla schiavitù del lavoro minorile, fornendo loro supporto ma soprattutto istruzione. Non vi dice niente "Rugmark"? E' un sistema volontario di etichettatura, monitoraggio e certificazione di tappeti fabbricati senza l'utilizzo di lavoro minorile ed è stata una delle sue iniziative di maggiore successo.
Vi invito a leggere questo editoriale di Francesca Sforza, bellissimo e che inizia così "Nella decisione di dare il Nobel per la Pace a Malala e Kailash Satyarthi è contenuto un messaggio tanto forte quanto semplice: non c’è pacificazione senza istruzione.".

martedì 21 gennaio 2014

Appuntamento al S.Luigi

Giovedì 23 Gennaio alle h 21, all'interno del percorso motivazionale 'Vero su Bianco' del centro giovanile San Luigi, interverrà don Emilio Lingiardi per un incontro sulla delicata situazione del medio-oriente e in particolare ci concentreremo sul tema 'Il Libano è ancora un messaggio?', riprendendo le parole che furono di Giovanni Paolo II.
L'appuntamento si colloca nel mese tradizionalmente dedicato alla pace, ai margini della giornata della memoria e vuole approfondire i più recenti sviluppi all'interno di questi celebri territori con gli occhi di un suo profondo e attento visitatore.

venerdì 6 settembre 2013

Venti di Pace

Domenica scorsa, quando, durante l'Angelus, Papa Francesco ha annunciato la veglia di preghiera per la Pace sono detta "che peccato che sia Sagra!". In fondo, lo confesso questa iniziativa del nostro Pontefice, che ha colto un po' tutti di sorpresa, mi ha fatto riflettere e mi sarebbe tanto piaciuto organizzare "qualcosa" da vivere in comunità proprio per questo scopo.
Chiariamo bene, la Sagra si fa e anche tutte le iniziative presentate nel post precedente ma l'idea di far parte di una cornice più grande mi ha toccato. Forse perchè anch'io sono "vittima" del carisma di questo Papa, che riesce a fare e dire cose finora impensabili per un Pontefice, talmente dirette da essere capite al volo e da chiunque. Non a caso, sono state confermate molte presenze di non cristiani alla Veglia di piazza S.Pietro, segno che sa parlare davvero a tutti.
E ormai tutti è pronto, anche il testo che guiderà la preghiera... non ci credete, cliccate QUI.

martedì 31 agosto 2010

Una vera regina

Se la foto qui sopra non vi dice niente, dovete assolutamente pagare venia e cercare in Internet ogni possibile informazione su Rania di Giordania. Chi é costei? oserà dire qualcuno ma "costei" è una delle donne al mondo più influenti ed ascoltate, molto più di Hillary Clinton.
Questa "ragazza" è moglie del re di Giordania e, se ci pensate su, l'avete già vista nella nostra televisione a cui non rifiuta un'intervista sia essa da Fabio Fazio o addirittura al Festival di Sanremo. E' colta, ha una laurea in Economia presa all'Università americana del Cairo, nasce in Kuwait da una famiglia palestinese, é sensibile ai problemi degli altri quanto bella, dote questa amministrata con oculatezza per non passare alla storia come l'oca giuliva di turno. Quando incontra Abdallah, allora principe, non si monta la testa e la loro cerca di essere una vita semplice, fra una serata al cinema o un giro in motocicletta. Nel 1999, alla morte di re Hussein, diventano re e regina e lei diventa subito la miglior testiomonial all’estero del suo paese. E' cosciente del proprio ruolo, delle responsabilità che la legano al suo paese ma usa questa posizione a difesa dei diritti dei più deboli, dalla condizione delle donne mussulmane alla necessaria scolarizzazione dei bambini. Rania è a tutti gli effetti una donna dei nostri tempi, una donna intelligente che sa quanto sia importante parlare, confrontarsi e conoscersi per lavorare tutti ad un futuro migliore, fra Occidente e Oriente, fra ricchi e poveri.
Ha lavorato per la Apple e intuisce la potenza che i social network hanno sulle giovani generazioni. Ha quasi 350.000 amici in FaceBook, un proprio canale su YouTube (da cui ha ricevuto pure un premio, la sua imitazione di David Letterman è una delle cose più spassose del Web), usa correntemente Twitter (e non solo per raccontare quanto sia favoloso la shopping in Italia) e un proprio sito Internet ufficiale www.queenrania.jo.
Conosce la tecnologia e la usa per diffodere quanto più sia possibile le sue iniziative umanitarie non solo in Giordania ma anche a livello internazionale, come la campagna "1 Goal" svoltasi durante il mondiale di calcio sudafricano.
Perchè vi ho raccontato tutte queste cose?
Perchè oggi compie 40 anni, un traguardo importante per ogni donna, per augurarle buon compleanno, per farvi conoscere colei che potrebbe davvero contare molto nel dialogo interculturale con il mondo arabo a cui appartiene soprattutto per il pieno rispetto che manifesta per le identità altrui, un vero architetto di ponti fra le genti...
e...per farmi perdonare dalle mie amiche, quelle che mi fanno leggere i libri di Sparks, per capirci, che sognano storie romantiche e che, almeno per un giorno, desiderano essere all'interno di una favola moderna.

lunedì 9 novembre 2009

Berliner Mauer


Oggi è un giorno importante per la storia di tutti noi: anche se ci sembrerà assurdo, il mondo in cui viviamo oggi non sarebbe tale se, 20 anni fa a Berlino, non ci fosse stata una svolta. La popolazione che abitava nell'allora Berlino Est sentirono alla radio l'annuncio che non era più vietato passare ad Ovest e si presentarono in massa ai valichi di confine: la porta di Brandeburgo, il checkpoint Charlie ed altri letteralmente assaltati da una migliaia di persone che i sorveglianti non sepperono come gestire, anche perchè quest'ulitmi non furono informati della notizia data alla radio.
Fu come un nuovo inizio, la voglia di attraversare il "Muro" era irresistibile e, dal quel giorno, i posti di frontiera diventarono solo attrazioni per turisti, dove, per 5 €, vi mettono, sul passaporto o su una cartolina ricordo, tutti i timbri allora necessari per passare ad Ovest. Lo stupore di quel momento lo si legge ancora oggi nelle fotografie del tempo, nel ritagli di Muro che restano nella città, nella fila di mattonelle che ne segue l'antico tracciato. Berlino è una città che ha saputo riprendersi il suo posto nella storia, non solo della Germania, ma nell'intero scenario mondiale, quella stessa Germania che ha visto nascere il nazismo e ma anche Beethoven, tagliata in due stati alla conferenza dei vincitori di Yalta ma che ha saputo ritornare ad essere una, testimoniando tutto ciò proprio dalla rinascita culturale ed urbanistica di Berlino, ritrovata capitale.
Per chi come me ha qualche anno, ricorda la folla che, a colpi di mazza, sgretolava il Muro ma io ricordo, in modo molto preciso, il maestro Rostropowitsch che andò, inaspettatamenete, a Berlino per suonare il suo violoncello accanto al relitto del Muro. Suonò Bach improvvisando un concerto solista che allora fece il giro del mondo, portando silenzio e pace intorno a sé, come se le brutture del Muro fossero ormai solo un brutto ricordo.
Oggi è il giorno dei festeggiamenti e sicuramente il più atteso è l'immenso domino che, partendo proprio dalla Porta di Brandeburgo, verra' fatto crollare. Piu' di mille tessere di domino (alte due metri e mezzo) colorate e dipinte da artisti e giovani berlinesi verranno fatte cadere in un lungo tragitto che tocchera' anche il memoriale dell'Olocausto. Puntate i videoregistratori ma ricordiamo che, nel mondo, ci sono ancora altri muri che aspettano di essere abbattuti!